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" Cos’è questo blog? Per me è il principale strumento di lavoro: ufficio, aula, bacheca, laboratorio, archivio, content management system, collegamento professionale, banco di scuola...qui c’è la mia identità. (Prof. Andreas Formiconi). Ho sempre fatto la maestra e ormai sono passati più di trent'anni. Sposata con Piero, due figli e ( per fortuna) ancora tanta voglia di fare per imparare il mio mestiere. Laureata in METODI E TECNICHE DELLE INTERAZIONI EDUCATIVE alla IULINE di Firenze:un'avventura che mi ha segnato nel profondo. Allora ho proseguito:MASTER di Primo Livello in Educazione e Formazione Pedagogia 2.0 e Laurea Magistrale in Innovazione Educativa ed Apprendimento Permanente..

sabato 13 febbraio 2016

CARNEVALE=AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Ieri, giorno di vacanza, mi sono recata a Talamona  (So) per vivere una giornata in una classe SENZA ZAINO.
Un enorme grazie a Flavia e Sandra per l'accoglienza. Cosa mi ha colpito? Innanzi tutto l'AUTONOMIA DEI BAMBINI. Lavoravano da soli o con l'aiuto dei compagni in un CLIMA SERENO e silenzioso. Da cosa dipende ciò?Dalla libertà di AZIONE che è loro concessa:se sono stanchi si possono riposare per un tempo determinato dalla clessidra, possono andare in bagno quando vogliono sempre rispettando quella forma di autoregolazione che è "controllata" dal docente attraverso gli strumenti che i bambini imparano ad usare. Insomma il docente ha sempre il polso della situazione, ma stando un passo indietro...un altro aspetto fondamentale è la CONDIVISIONE DEL MATERIALE SCOLASTICO sui tavoli che elimina tutte quelle forme di individualismo legate al possesso dell'oggetto;inoltre aiuta i bambini ad evitare gli sprechi. Ma la cosa più stupefacente era OSSERVARLI MENTRE PARTIVA LA MUSICA CHE DECRETAVA LA FINE DI UN'ATTIVITA':allora si vedevano i capotavoli e gli altri intenti al riordino armati anche di scopa e paletta. Qualcuno non partecipava, ma l'insegnante non li riprendeva, lasciando loro il tempo di sistemarsi; infatti poi la resa dei conti era che il tavolo in cui tutti i membri erano sistemati era chiamato per lo step successivo.  L'agorà, luogo degli scambi comunicativi (anche per chiarirsi durante un litigio), del riposo, della lettura mi ricorda un po' il "sederci in cerchi per discutere" che Mario Lodi proponeva come uno degli elementi fondati la sua pedagogia. Sarebbe davvero bello poter partire per un'avventura così o, almeno, provare a cambiare il nostro modus operandi consapevoli, però,  che non basta spostare qualche tavolo o qualche arredo per fare una SCUOLA A MISURA di bambino. LA SCUOLA A MISURA DI BAMBINO CHE HO VISTO CONCRETIZZATA NELLA CLASSE DI TALAMONA.



1 commento:

  1. Reporter eccezionale, fai sembrae oro anche il semplice ottone :)
    Grazie

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