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" Cos’è questo blog? Per me è il principale strumento di lavoro" Ho sempre fatto la maestra e ormai sono passati più di trent'anni. Sposata con Piero, due figli e ( per fortuna) ancora tanta voglia di fare per imparare il mio mestiere. Laureata in METODI E TECNICHE DELLE INTERAZIONI EDUCATIVE alla IULINE di Firenze:un'avventura che mi ha segnato nel profondo. Allora ho proseguito:MASTER di Primo Livello in Educazione e Formazione Pedagogia 2.0 e Laurea Magistrale in Innovazione Educativa ed Apprendimento Permanente.Ora lavoro sia alla Primaria sia presso UNIMIB come tutor coordinatore di Tirocinio per studenti di Scienze Formazione Primaria.

giovedì 25 luglio 2013

adults only

Inizia la mia vacanza a Minorca. Arrivo all'hotel e mi trovo questa scritta. Chi si occupa di prenotazione vacanze, il mio partner, "a mia insaputa" ha organizzato il soggiorno in un ambiente di questi tipo. E' stato un caso, si è accorto dopo che si trattava di questa tipologia di hotel, ha detto lui, ma siccome nulla capita per caso, questo soggiorno mi ha offerto una grandissima possibilità  di riflessione.
Il silenzio era quasi irreale, tutti bisbigliavano, in ogni ambiente persino in piscina. Quando sono in giro mi piace osservare le persone non per farmi i fatti degli altri, ma per conoscerli, magari attraverso i loro gesti e azioni più che per le loro parole. Questo luogo o non luogo mi ha ricordato il film Cocoon in cui tutti i pensionati ( e la clientela era in buona parte di questo tipo) tuffandosi in piscina, potevano acquistare l'immunità dai malanni. Mi sono sentita un po' a disagio. Mi sono tornate alla mente alcune idee legate all'essere educatore oggi:se per essere educatori bisogna saper attraversare tutte le età della vita, perchè alcuni di noi in un determinato contesto (vacanza) rifiutano il contatto con altre età? Io mi ci sono trovata per caso, poi quando si usciva di lì la spiagge offrivano tutte le possibiltà di relazioni sociali: bambini affascinanti e affascinati dalle loro produzioni di sabbia, poco più che neonati sgambettanti si facevano cullare fra le onde, frotte di adolescenti in acqua a giocare e cantare, adulti, anziani in una vera e propria densità sociale che mi ha conquistato. Nel libro "Come un videogioco" J. P. Gee, parlando del suo rapporto con i videogiochi afferma: " Quando hai scelto un videogioco con cura, il mondo virtuale nel quale ti consente di vivere  è molto avvincente. Io trovai il mondo di The New Advertures of the Time Machine semplicemente favoloso. In particolare mi piaceva che tuttti i personaggi adulti, quando un'onda di luce attraversava il mondo virtuale del videogioco, si trasformassero in bambini e tutti i bambini in adulti, così che, a volte, il personaggio in cui stavi giocando, a volte era una bambino a volte una adulto". Lasciamo che nel nostro mondo reale questa scia di luce sia capace di avvolgerci tutti.



1 commento:

  1. Sai Roby essendo vissuta per 12 anni in una località ad alta densità turistica, un turismo soprattutto familiare, mi è venuta un po' di tristezza a leggere il tuo post. Capisco che si tratta di scelte di mercato, ma le voci e gli schiamazzi festanti dei bambini in vacanza no, proprio non lo trovo giusto rinunciarci, certo parlo così perchè non ho un hotel! Però ho avuto attività commerciali, ho lavorato in hotel nei periodi di massima affluenza e, essere circondati da bambini festanti ti dà un calore impareggiabile, perciò, mi viene da dire che mi spiace per i gestori dell'hotel in cui sei approdata...chissà cosa penseranno dei bambini!!

    Comunque colgo l'occasione per augurarti.....serene e spettacolari vacanze!!

    baci, Lisia

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