Dopo aver letto la tesina di Maria Vincenza Carelli sto iniziando ad elaborare la mia esperienza di neo-studentessa, che vorrei riassumere in questi punti:
-mi sono iscritta a questo corso per un senso di inadeguatezza professionale...il mondo va avanti e io sono così...ferma...altro che mappe-reti concettuali!
-infatti stasera ho fatto il questionario IUL e...la maggior parte delle domande e possibili risposte...era arabo!
-sta emergendo con sempre maggior forza la consapevolezza che il percorso sia duro e spesso mi attanagliano i dubbi ( ce la farò?), ma dentro sono convinta, altrimenti non sarei qui a scriverlo...che questa è la strada...per interagire in modo diverso...
-infatti era da troppo tempo che, professionalmente parlando, mi sentivo una certa rigidità e fissità nel mio ruolo. Mi sembrava di aver creato una barriera tra l'"io l'insegnante" e i miei studenti. Questa parola mi ha fatto scattare il campanello d'allarme: barricata-barriera-Allora che fare?Nell'interazione educativa ( e non solo) le barriere non portano a nulla di buono. Forse la soluzione era di tornare di nuovo studente: provare a vari livelli (emozionale, pratico...) quello che vivono i miei alunni può essere solo un Bene, perchè sono convinta che non ci sia altro modo per costruire relazioni proficue di ogni specie e per ogni scopo:provare sempre a mettersi nei panni degli altri.
-cosa mi aspetto da questo Corso? Un infinità di imput per scoprire metodi e modalità al fine di adeguare la mia professionatà alla realtà di oggi, che ha subito una rivoluzione rispetto a quanto ho iniziato quasi 30 anni fa.
-mi sono iscritta a questo corso per un senso di inadeguatezza professionale...il mondo va avanti e io sono così...ferma...altro che mappe-reti concettuali!
-infatti stasera ho fatto il questionario IUL e...la maggior parte delle domande e possibili risposte...era arabo!
-sta emergendo con sempre maggior forza la consapevolezza che il percorso sia duro e spesso mi attanagliano i dubbi ( ce la farò?), ma dentro sono convinta, altrimenti non sarei qui a scriverlo...che questa è la strada...per interagire in modo diverso...
-infatti era da troppo tempo che, professionalmente parlando, mi sentivo una certa rigidità e fissità nel mio ruolo. Mi sembrava di aver creato una barriera tra l'"io l'insegnante" e i miei studenti. Questa parola mi ha fatto scattare il campanello d'allarme: barricata-barriera-Allora che fare?Nell'interazione educativa ( e non solo) le barriere non portano a nulla di buono. Forse la soluzione era di tornare di nuovo studente: provare a vari livelli (emozionale, pratico...) quello che vivono i miei alunni può essere solo un Bene, perchè sono convinta che non ci sia altro modo per costruire relazioni proficue di ogni specie e per ogni scopo:provare sempre a mettersi nei panni degli altri.
-cosa mi aspetto da questo Corso? Un infinità di imput per scoprire metodi e modalità al fine di adeguare la mia professionatà alla realtà di oggi, che ha subito una rivoluzione rispetto a quanto ho iniziato quasi 30 anni fa.

Ce ne fossero così... no, ecco, il fatto è che sono convinto che ce ne siano tanti, ma sono annidati, talvolta impauriti, delusi. Vanno stanati, confortati, accompagnati... no?
RispondiEliminaParole Sante oggi una mia amica, compagna di scuola dalle elementari alle superiori e ora collega (in gambissima) nella scuola, sconfortata mi ha detto:"Io faccio il mio lavoro e quando sono al limite apro un bel catalogo vacanze e mi consolo!" Chissà se riuscirò a stanarla e accompagnarla!
EliminaStanala stanala... magari falle fare un giretto da queste parti :-)
RispondiEliminaRoberta ho letto , anzi riletto il tuo articolo, il problema a mio avviso è un altro ed è l'ingresso nella scuola statale, a mio avviso è qualcosa di allucinante, fino ad ora si entrava per concorso o per doppio canale, cmq come entravi l'iter era sempre lo stesso, di assegnavano una classe, tu entravi, ti si chiudeva la porta dietro e poi quello che facevi in classe era una cosa tra te e Dio... e questo è pazzesco, anche per fare l'operaio ti fanno fare un percorso di addestramento tu immagina con il materiale umano che tutti i giorni abbiamo "in mano".
RispondiEliminaGiovedì ho fatto il collegio docenti e per ricapitolare gli incarichi dati ad inizio anno, hanno nominato una collega che avrebbe dovuto fare da tutor a un'altra appena entrata, è caduta dalle nuvole... e poi ha detto -... ah... sì ...è vero!
Che pena!
@prof lei è più ottimista ...io mi fermerei al ... ce ne fossero così!